Il circolo Lamasena di Legambiente agisce nel bacino del fiume Amaseno

Volontariato, biodiversità e cultura locale. Alla scoperta del circolo Lamasena

«L’associazione “Lamasena” nasce nel 2013 grazie a venti soci impegnati su temi d’interesse territoriale. E il nostro obiettivo è recuperare la cultura dei luoghi per guardare al futuro nel segno della sostenibilità». Spiega così Remo Cinelli, presidente del Circolo di Legambiente che riunisce i comuni di Collepardo, Veroli, Boville Ernica, Monte San Giovanni Campano e Strangolagalli, le origini e le finalità di questo gruppo. «Tutti i territori su cui interveniamo sono attraversati dal torrente Amaseno e proprio da qui deriva il nome del nostro circolo, “Lamasena” appunto, che rappresenta la declinazione dialettale del nome di questo corso d’acqua» continua Cinelli.

Remo Cinelli (al centro) insieme ad altri volontari del Circolo Lamasena di Legambiente
Remo Cinelli (al centro) insieme ad altri volontari del Circolo Lamasena di Legambiente

Le azioni e i progetti dell’associazione puntano a tutelare e valorizzare gli ambienti naturalistici, faunistici, storici e geologici del bacino nel quale si trovano peraltro tre importanti monasteri, vale a dire quello dei Cappuccini a Monte San Giovanni Campano, dei Cistercensi a Casamari (Veroli) e dei Padri Redentoristi a Scifelli (Veroli). «Stiamo progettando attività sulla produzione biologica locale come il recupero di sementi antiche ma anche sull’archeologia, sull’escursionismo e sulla pulizia dei cammini religiosi legati alla via Francigena del Sud e alla via Benedicti» riprende Cinelli. Le attività del circolo spaziano dalla tutela della biodiversità all’organizzazione di incontri con le imprese nei diversi settori della green economy, dall’affidamento di parchi pubblici alle campagna educative fuori e dentro la scuola.

Il giardino Aromari gestito dal circolo Lamasena
Il giardino Aromari gestito dal circolo Lamasena

Nel 2019 è avvenuta una modifica nello Statuto: «Eravamo un’Associazione di volontariato, oggi siamo un’Associazione di promozione sociale in sintonia con la nuova legge sul Terzo settore» racconta il presidente. E quali sono i progetti per il nuovo anno? «Innanzitutto la manutenzione di due aree verdi, vale a dire il parco ”Cavallaro” nei pressi di Veroli e il parco “Aromari” di Casamari, termine che abbiamo coniato proprio mescolando la parola “aromi” con il nome della celebre abbazia che conserva un “erbarium botanicum” risalente al 1760. Accanto a ogni specie botanica del giardino si trova un Qr-code, vale a dire un codice che permette di visualizzare tramite lo smartphone una pagina web che ne descrive le proprietà. Ma all’interno del giardino contiamo di organizzare anche delle visite guidate ed esposizioni per dare ai visitatori, in particolare ai giovani, la possibilità d’individuare il benefico effetto delle erbe e di utilizzarle nella maniera più adeguata».

Visita il sito web del circolo Lamasena di Legambiente 

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Katiana Tersali
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