Antonio Fraccola

Avvisato il coronavirus: nulla può spegnere la passione.

È ufficiale. Scrivetelo ovunque, urlatelo dai balconi, disegnatelo tra le nuvole. C’è qualcosa che non si arrende al coronavirus. E quel qualcosa è la passione. Come siamo arrivati a questa incredibile conclusione? Semplice, abbiamo conosciuto Antonio Fraccola, un’anima speciale di 35 anni, ragazzo dall’energia trascinante di San Giovanni (FR). Nato sotto la stella di Eracle, ha investito tutta la sua vita nello sport. Testimoni i suoi innumerevoli titoli, tra questi: maestro di danze latine americane, maestro di balli e danze di gruppo, maestro di danze caraibiche, istruttore per bambini, istruttore di Zumba Toning, Zumba Gold, Zumana, Zumba Step, insegnate di sport acquatici e Acquagym, Kangoo power, aerobica sul trampolino, ginnastica finalizzata alla salute e fitness. Dato il corposo curriculum possiamo definirlo uno dei più preparati maestri della regione Lazio e, forse, della nostra nazione. Ma conosciamolo meglio.

“Sono un ragazzo che vive di emozioni e posso dire che una delle più belle l’ho vissuta quindici anni fa. Finalmente realizzavo il mio sogno più grande: aprivo la mia palestra. La cosa che più mi ha colpito è che non avrei mai pensato che potesse funzionare così bene! Mi sento soddisfatto della mia vita e vivo dell’affetto che mi dimostra la gente”.
Da dove partire per esplorare l’anima di una persona se non dai sogni? Antonio attualmente gestisce una bellissima palestra a San Giovanni (FR), la sua creatura più preziosa. La sua attività è una delle più vivaci della zona: attira infatti nuovi allievi da tutta la provincia ciociara.
“Ho uno slogan che ripeto a tutti prima di ogni lezione: ‘chi ha paura resti nello spogliatoio!’. Ci ridiamo tanto su perché dicono che li massacro!”.
L’esigente istruttore non scherza mica, bisogna sudare alle sue lezioni. In fondo è proprio la sensazione di stanchezza che appaga dopo una bella seduta di allenamento.

Antonio Fraccola che balla
Antonio Fraccola durante uno spettacolo di danza.

Ma che significato ha il termine “sport” per Antonio?
“La reputo la parola più importante che ci sia! Faccio lunghe battaglie per portare chiunque in palestra o in piscina a fare sport. Penso sia essenziale soprattutto nei bambini ed è per questo che ho scelto di insegnare attività motoria anche nelle scuole d’infanzia: per introdurli in questo magico mondo sin dai 3 anni. Non importa se sia un salto in un cerchio, un salto agli ostacoli, se siano semplici percorsi sportivi, ciò che conta è avvicinarli a questa passione e spingerli a scegliere la loro strada da percorrere. Anche nella mia palestra abbiamo corsi propedeutici per i bambini dai 3 anni in su, al fine di accompagnarli nella fase di coordinazione del corpo durante la loro crescita”.
Una passione forte la sua, quanto la musica che accompagna le sue lezioni di Zumba. Rimanendo in tema, l’istruttore ha deciso di sfidare il maledetto virus che ha cambiato la nostra quotidianità, sottraendo, a molti di noi, quei momenti in cui potersi liberare da tutti i problemi attraverso una bella sudata. Antonio ha deciso di proseguire con le sue lezioni, dimostrando come lo sport sia più forte di tutto.

Ma capiamo meglio come funziona la sua tabella di marcia:
“Il mio programma di allenamento online nasce un po’ per gioco: con i miei allievi ho un rapporto basato sull’amicizia, l’allegria e lo stare insieme. A dimostrazione di ciò, appena iniziato il periodo di quarantena, sono rimasto in contatto con loro e mi hanno tempestato di messaggi del tipo: “ci manchi tanto”, oppure “sto impazzendo senza le tue lezioni”. Date le circostanze ho deciso di provare, cosa avrei potuto perdere? Nell’arco di tre o quattro lezioni siamo arrivati a 600 persone nel mio gruppo online! Queste, di solito, vengono svolte alle ore 18:00. La scelta non è casuale: ci sono persone che lavorano da casa o c’è chi segue corsi universitari e tutti, più o meno, si liberano per quell’ora. È stata una decisione presa per accontentare chiunque. Ho deciso di creare un programma a giorni alterni: uno zumba e uno fitness funzionale. Il mio obiettivo principale resta far ridere la gente, farla cantare, divertire e bruciare calorie. È importante, soprattutto in questo momento, prendersi un po’ di tempo per sé stessi facendo attività in casa e non pensare ai problemi che stanno succedendo fuori”.

Le sue sedute di allenamento, dalla durata di circa un’ora, vengono seguite in media da 120 persone, prevalentemente suoi allievi, ma anche appassionati di tutta la nostra penisola.
Partecipare è semplicissimo: basta aprire la diretta che inizierà circa alle diciotto in punto di ogni giorno della settimana, tranne Sabato e Domenica, sulla sua pagina Facebook: Antonio Fraccola – Instructor  Zin. 

L’istruttore tiene molto al rapporto con coloro che lo sostengono e cerca sempre di accontentare tutti.
“La cosa più bella del mio lavoro sono proprio i miei allievi. Quando entro in sala è sempre un’ora di sorrisi”.
E anche le persone che lo seguono, ormai da anni, sono molto legate al loro unico ed inimitabile maestro. Lo dimostra il fatto che, nonostante le difficoltà di oggi, tutti cercano di ritagliarsi un’ora da passare in compagnia del loro Antonio.

 

Ma quali sono i suoi prossimi obiettivi?
“A dire la verità, credo di aver realizzato quasi tutti i miei desideri nell’arco della mia carriera. Se però devo indicare un prossimo step importantissimo per me, sicuramente parlerei dell’apertura della sala attrezzi nella mia palestra. Verrà inaugurata il dodici settembre e mi sto impegnando al massimo nel progetto”. Nonostante le grandi soddisfazioni, Antonio non smette di porsi nuovi traguardi da dover raggiungere. Tra i tanti eventi ai quali ha partecipato merita particolare attenzione quello che si svolge ogni anno a Rimini, il famoso “Rimini Wellness”, la più grande fiera del mondo dedicata a fitness e benessere legato allo sport.

Chissà se Antonio avrà qualcuno a cui ispirarsi? Qualcuno da cui prendere esempio? Chiediamoglielo.
“Sinceramente non ho mai avuto persone a cui ispirarmi. Sono arrivato a ciò che sono grazie a me stesso, passo dopo passo. Ho preso lezione da tanti professionisti e ho conservato qualcosa di tutti. Tre artisti che stimo molto sono Beto Perez per la Zumba, Antonio Fotticchia per lo sport acquatico e Alessandro Muò per la tonificazione”.
Così l’istruttore ha costruito la sua soddisfacente carriera lottando, con forza, contro le tenebre di ogni momento buio, seguendo soltanto la luce della sua innata passione. E non sarà di certo un maledetto virus a spegnerla.

Lorenzo Santaroni

“Folle è l'uomo che parla alla luna. Stolto chi non le presta ascolto.”

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