Le decorazioni fai da te dei bambini di Pignataro Interamna

Decorazioni sostenibili e fai da te, dai bambini di Pignataro una lezione sul riuso

Un proverbio armeno dice che “per fare un albero di Natale ci vogliono tre cose: gli ornamenti, l’albero e la fede nel futuro”. In effetti la combinazione di questi tre elementi si è dimostrata vincente presso la scuola media di Pignataro Interamna, dove le idee dei più piccini hanno davvero stupito tutti dimostrando che anche le care, vecchie tradizioni possono, con creatività e fantasia, diventare ecosostenibili.

Dagli addobbi per l’albero ai regali, dai piccoli oggetti decorativi per la casa al presepe: tantissime sono gli oggetti realizzati risparmiando e soprattutto rispettando l’ambiente. «Ognuno di noi ha portato a scuola diversi pacchi di pasta – ci racconta Greta, alunna della prima media – E con la colla vinilica abbiamo creato molti fiocchi di neve, tutti differenti tra loro». Durante le lezioni di arte, infatti, gli studenti hanno dato vita ad alberelli di Natale costituiti da penne rigate e angioletti dorati con mini farfalle verniciate, per rendere perfettamente i capelli riccioluti e biondi degli angeli. Non sono ovviamente mancate grandi quantità di glitter e colla a caldo.

«Ma non ci siamo limitati solo all’albero – aggiunge Simone, anche lui alunno della prima media – Con riso e farro abbiamo fatto i tetti delle case, costruite riciclando del vecchio cartone, per popolare il nostro presepe». Idea simpatica e originale, molto apprezzata dai tanti genitori che hanno avuto modo di ammirare i lavoretti durante il mercatino tenuto in concomitanza alla recita natalizia.

Non sono mancati poi i regali fai da te. L’idea di un Natale improntato al consumismo e alle grandi spese è stata completamente ribaltata. Vasi in terracotta plasmati con le loro mani e abbelliti da ramoscelli di abete del cortile della scuola, recipienti decorati con merletti e pizzo prima di essere “trasformati in portacandele aggiungendo del sale colorato” racconta Sofia. Portaocchiali con feltro colorato e vecchi bottoni trovati in casa, gessetti profumati realizzati con stampo per dolci.

Ma non finisce qui… «Abbiamo creato dei pupazzi di neve riempiendo dei barattoli in vetro con del cotone”, continua a spiegarci Greta, la più creativa della classe». Al posto del tappo abbiamo utilizzato una pallina in polistirolo per creare la testa, abbiamo poi rivestito il tutto con stoffe avanzate, a creare la tipica sciarpa. Alla fine abbiamo aggiunto un cappello in cartone nero e delle perline al posto degli occhi e del naso».

Due ramoscelli al posto delle braccia e il gioco è fatto. E per finire, come dimenticare l’alberello riciclone? Realizzato con cucchiai di plastica avanzati in casa e destinati ormai ad essere gettati. «Li abbiamo verniciati e, una volta asciutti, assemblati tra loro – spiega Melisa, creatrice di questo stupendo lavoro – con delle perline colorate ho poi creato delle palline». Potenziali rifiuti, insomma, trasformati in oggetti utili ed originali, semplici ma ricchi di significato per ricordare a tutti che rispettare l’ambiente è facile, divertente e creativo ma soprattutto un compito di tutti, in qualsiasi periodo dell’anno.

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L'autore

Francesca Evangelista
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Sono Francesca, ho 21 anni, frequento la facoltà di lettere classiche presso l’università di Cassino e del Lazio meridionale. Appassionata di arte e poesia, con un gran debole per la natura e gli animali

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Sono Francesca, ho 21 anni, frequento la facoltà di lettere classiche presso l’università di Cassino e del Lazio meridionale. Appassionata di arte e poesia, con un gran debole per la natura e gli animali

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