E' boom della vendita di mascherine a causa del coronavirus (Foto: Pixnio)

Il Coronavirus spaventa l’Italia. In Lombardia e Veneto le prime vittime

Prime vittime del Coronavirus in Italia. Sono un 78enne padovano, morto nella tarda serata di ieri nell’ospedale di Schiavonia (Padova), e una donna di 75 anni della provincia di Lodi deceduta oggi poco prima di mezzogiorno ma affetta già da altre patologie. In Veneto si registrano al momento di scrivere 11 casi di contagio secondario, cioè in persone non provenienti dai focolai d’origine del virus, mentre in Lombardia i casi confermati sono 39. «L’area del Basso Lodigiano è oggi un centro di un focolaio, possiamo dirlo in maniera certa – ha detto in conferenza stampa l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera – Tutte le situazioni di positività hanno avuto contatti con il pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, dove il primo paziente, il 38enne ricoverato per primo, si è recato per la prima volta il 18 febbraio».

Guarda la mappa interattiva con la diffusione dell’epidemia

 

Solo ieri si era diffusa la notizia del primo contagio italiano: un trentottenne lombardo che avrebbe contratto la malattia da un collega rientrato dalla Cina. Al momento è in terapia intensiva, in prognosi riservata, all’ospedale di Cologno (Lodi). Le sue condizioni sarebbero gravi. Migliorano invece, secondo l’ultimo bollettino medico dello Spallanzani, i due pazienti cinesi (in particolare l’uomo) e il giovane italiano, ormai in dimissione. «Rassicuriamo tutti: non c’è alcun nuovo caso di contagio da coronavirus nel Lazio» ha detto l’assessore alla Sanità della Regione, Alessio D’Amato, durante la conferenza stampa di stamattina nel nosocomio romano.

Alessio D'Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio
Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio

Su Twitter nel frattempo dilagano paura e rabbia. Durante le scorse settimane si erano registrate accuse al governo cinese, colpevole di non aver informato per tempo la sanità mondiale della diffusione del virus. Solo giovedì era stato reso pubblico un documento datato al 2 gennaio e trasmesso all’Istituto di Virologia di Wuhan che informava circa il divieto di diffondere qualsiasi informazione. «Il comitato sanitario nazionale richiede esplicitamente – si legge nel comunicato – che tutti i dati sperimentali dei test, i risultati e le condizioni relative a questo virus non siano pubblicati sui mezzi di comunicazione autonomi».

Il volume di ricerca nelle ultime 24 ore su Google in Italia sul termine Coronavirus
(aggiornato in tempo reale)

Nelle ultime ore, con l’escalation dei casi in Italia, l’attenzione sul tema si è rilanciata. Da una nostra verifica il volume di ricerca su Google degli utenti nel nostro paese è schizzato in alto dopo i casi delle ultime ore. È boom inoltre nella vendita di mascherine protettive per l’inalazione. Parallelamente il popolo del web ha cominciato a lamentare la mancanza di controlli alle frontiere e sistemi di prevenzioni più efficaci: in particolare, l’inesistenza di una quarantena per le persone rientrate dalla Cina. Le istituzioni dal canto loro raccomandano fiducia: «Abbiamo preso tutte le misure – rivendica il premier Conte – e siamo disponibili a valutarne di ulteriori». Il ministro della Salute, che con il capo del governo ieri ha partecipato a una riunione straordinaria della Protezione Civile, sottolinea con un post la correttezza delle misure prese dal governo e invita a restare uniti: «Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è forte, saprà fronteggiare l’emergenza, assicurare attenzione, prevenzione e le cure migliori alle persone colpite».

Intanto, le autorità sanitarie continuano a ricostruire gli spostamenti dell’uomo contagiato in Lombardia per capire con quante persone sia entrato in contatto. I contagiati al momento di scrivere sono quindici, tra cui la moglie dell’uomo e membri del personale dell’ospedale di Cologno, ma si aspettano i risultati dei tamponi effettuati per avere un numero definitivo. Resta ancora da chiarire da chi e come si sia diffuso il virus, anche in Veneto. Intanto, la Regione Lombardia ha fatto scattare alcune misure restrittive, imponendo la quarantena ad almeno dieci comuni.

L'autore

Francesca De Marco
Francesca De Marco
Mi chiamo Francesca. Sono di Sora (FR) e frequento la facoltà di Lettere dell'Università di Cassino. Amo la lettura e la musica, guardare film e serie TV.

Francesca De Marco

Mi chiamo Francesca. Sono di Sora (FR) e frequento la facoltà di Lettere dell'Università di Cassino. Amo la lettura e la musica, guardare film e serie TV.

Francesca De Marco has 1 posts and counting. See all posts by Francesca De Marco

Francesca De Marco

Parliamone ;-)