Mauro Terracciano, studente del Dipartimento di Lettere e filosofia, si è laureato on-line a Unicas

Io, laureato in teleconferenza ad Unicas

Per una mattina il soggiorno della casa in cui sono cresciuto, nel quartiere Vomero a Napoli, è diventato un’Aula magna. Ma al posto della commissione schierata dietro al tavolo, degli amici e parenti in attesa alle mie spalle, mi sono ritrovato davanti agli occhi una webcam. Lo scorso 16 marzo si è avverato, infatti, anche per me il sogno che tanti ragazzi inseguono, vale a dire la laurea, nel mio caso in Lettere e filosofia presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale con una tesi in Storia medievale. Le modalità della seduta però, a causa delle misure di prevenzione contro l’epidemia del Covid-19, sono state ben diverse da quelle che immaginavo, insieme a tutti gli altri candidati, soltanto poche settimane fa. Niente corone di alloro, né famiglie al seguito in abito elegante. Ognuno a casa sua, tranne il presidente della commissione, il professor Gianluca Lauta, che coordinava dal Rettorato del Campus Folcara i collegamenti con i diversi candidati affiancato dal personale tecnico.

La storia ha voluto questo, in un momento nel quale l’umanità si confronta con un contagio terribile, che miete proprio in Italia molte vittime e getta il paese in profonda angoscia. La nostra Università – come altre in Italia durante queste settimane – però ha dimostrato che si può essere più forti del coronavirus ed è rimasta vicina a tanti di noi: ben 108 ragazzi si stanno laureando presso l’Ateneo di Cassino durante questa sessione in teleconferenza, risparmiandoci la delusione di dover riporre nel cassetto, almeno per il momento, l’obiettivo per cui ci eravamo impegnati.

Così alle 9.30 in punto lunedì scorso tutto il nostro gruppo era davanti al computer. Sullo schermo comparivano i docenti che formavano la commissione, compreso il mio relatore, il professor Roberto Gamberini. Poi i cinque laureandi (io ero il secondo, con me c’erano Rossella Antonelli, Clarissa Avallone, Federica Biello ed Enrico Carinci), infine gli “invitati” che potevano assistere alla prova a microfono spento, salvo poterlo attivare al momento degli applausi, quando ciascuno di noi è stato nominato dottore. E anche il Magnifico Rettore, professor Giovanni Betta, è intervenuto successivamente per esprimere i propri auguri e proclamare simbolicamente i laureati.

Non sarà stata la seduta che avevo sognato, ma nell’eccezionalità della situazione bisogna cogliere gli aspetti positivi: durante le giornate precedenti mi sono sentito vicino a tante persone che avevo incontrato fugacemente – in quanto studente fuori sede – nei corridoi del Dipartimento di Lettere in via Zamosch, sappiamo che in molti hanno lavorato per rendere possibili queste sessioni in una fase di profonda incertezza. La crisi ha favorito la creazione di legami, il loro rafforzamento quando esistevano già. Durante il mio intervento poi, sarà stata l’emozione del collegamento a distanza, ho avuto l’impressione di partecipare a una trasmissione televisiva con tanti ospiti importanti.

Evidentemente il virus ci ha costretto a cambiare molte abitudini ma ci ha lasciato la libertà d’immaginare, il dono più bello che gli esseri umani ricevono dalla vita. E alla fine i sorrisi dei neo-lauereati, la loro emozione, l’impegno profuso durante la prova, hanno reso tutto comunque molto autentico, la migliore ricompensa forse per chi si è impegnato tanto al fine di realizzare questo momento e che merita tutti i nostri ringraziamenti.

Visita il sito dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale 

L'autore

Mauro Terracciano
Mauro Terracciano
Sono nato a Napoli il 12/04/94. Nel 2012 ho conseguito il diploma di maturità classica. Negli anni del liceo ho coltivato la mia passione per le discipline classiche e ho partecipato a due certamina dedicati alla lingua greca, ottenendo nel 2011 a Viggiano (PZ) in occasione del Certamen Platonicum una menzione speciale per la mia traduzione. Nel 2019 ho partecipato come membro dello staff alla prima edizione del Lezioni di Storia Festival (Napoli, 25-28 Aprile), organizzato dalla casa editrice Laterza. Nel 2017 mi sono iscritto al corso di laurea in Lettere Classiche presso l’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale e il 16/03/2020 ho portato a termine il percorso discutendo in video-conferenza una tesi in Storia Medievale. Provo un forte amore per la natura in quanto dono di Dio e bene comune che noi esseri umani abbiamo solo in amministrazione.

Mauro Terracciano

Sono nato a Napoli il 12/04/94. Nel 2012 ho conseguito il diploma di maturità classica. Negli anni del liceo ho coltivato la mia passione per le discipline classiche e ho partecipato a due certamina dedicati alla lingua greca, ottenendo nel 2011 a Viggiano (PZ) in occasione del Certamen Platonicum una menzione speciale per la mia traduzione. Nel 2019 ho partecipato come membro dello staff alla prima edizione del Lezioni di Storia Festival (Napoli, 25-28 Aprile), organizzato dalla casa editrice Laterza. Nel 2017 mi sono iscritto al corso di laurea in Lettere Classiche presso l’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale e il 16/03/2020 ho portato a termine il percorso discutendo in video-conferenza una tesi in Storia Medievale. Provo un forte amore per la natura in quanto dono di Dio e bene comune che noi esseri umani abbiamo solo in amministrazione.

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