Renzo Piano ha presentato la scuola in costruzione a Sora durante il programma di Fabio Fazio su Rai Due (immagine da Youtube/Rai)

La scuola modello di Sora e Renzo Piano ospiti di Fazio su Rai Due

Sicurezza, innovazione e sostenibilità. Sono soltanto alcune delle caratteristiche che rivoluzioneranno l’edilizia scolastica di Sora. In quanto zona ad alto rischio sismico e idrologico, la città è stata scelta due anni fa dal gruppo di lavoro G124, fondato dall’architetto e senatore a vita Renzo Piano, per ospitare una scuola che accolga e protegga i propri studenti diventando inoltre luogo di sperimentazione educativa.

Il progetto è stato al centro domenica scorsa del salotto di Fabio Fazio su Rai Due “Che tempo che fa”, dove il conduttore ha intervistato a lungo Renzo Piano mostrando sullo sfondo diverse immagini del progetto e anche il taglio del nastro avvenuto lo scorso 27 novembre alla presenza del celebre architetto, del Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, del sindaco Roberto De Donatis e di altri amministratori locali presenti sul cantiere in via Napoli, dove l’edificio sorgerà al posto dell’ex mattatoio.

Il video della trasmissione

Il modello rappresenta una scuola sostenibile che si «costruisca con leggerezza, in cui si risparmiano risorse e i materiali si scelgono tra quelli che hanno la proprietà di rigenerarsi in natura» ha spiegato Piano. Si tratta di un modello pensato come luogo sicuro che interagisca con l’ambiente circostante e influenzi le future modalità di progettare e vivere l’ambiente urbano.

Una scuola di legno

I progettisti hanno subito pensato al legno come materiale principale poiché leggero, vivo ed esteticamente molto gradevole, inoltre reagisce bene in caso di terremoto. «Basta piantare alberi per garantire la sostenibilità del progetto: nel giro di venti o trent’anni, dipende dall’essenza, si ha di nuovo l’equivalente del legno usato. Per ogni metro cubo di legno impiegato ci vuole una giovane pianta. Il lavoro lo faranno poi la pioggia, il sole e la terra» ha sostenuto Renzo Piano.

La presentazione del progetto della scuola di Sora nel febbraio 2017

La struttura sarà poggiata su una piattaforma a prova di scossa e ospiterà un centro di primo soccorso. Al primo piano si troveranno le aule organizzate intorno a una corte centrale e visivamente aperte sulle altre, anche se ben protette acusticamente. Al piano superiore sarà disponibile un terreno aperto dedicato all’esplorazione del mondo, ai laboratori di botanica, scienze e astronomia. Nell’atrio inoltre grandi contatori mostreranno quanta energia si consuma e quanta se ne produce grazie ai pannelli fotovoltaici e alla geotermia utilizzata per riscaldare o rinfrescare la scuola.

«Ci sono momenti importanti per la storia di una comunità che segnano un punto di svolta» scrive il sindaco Roberto De Donatis in un post su Instagram. La comunità sorana ha accolto con grande attenzione e partecipazione la nascita della scuola modello: «Questa scuola è una goccia che può tracciare una via per altre realtà, non da replicare “copiando e incollando” ma ispirando» ha concluso Renzo Piano.

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