Un momento della nostra attività nella scuola di Sant'Angelo

Spazi per giocare, più differenziata. E se a Sant’Angelo in Theodice governassero i ragazzi?

Qualche curva in salita, una strada che attraversa il paese. Poi un paesaggio mozzafiato che porta lo sguardo fino al Matese. Benvenuti a Sant’Angelo in Theodice, meno di cinquecento abitanti a pochi chilometri da Cassino (Fr), quella che di solito si definisce una frazione ma che invece rappresenta un piccolo mondo a parte, un microcosmo formato da piccole case, un bar e una bella parrocchia a pochi metri dalla piazzetta. Abitano in questo insediamento la cui storia risale all’alto medioevo, quando cominciavano gli incastellamenti intorno all’abbazia di San Benedetto, le ragazze e i ragazzi (“Devi chiamarci così, l’anno prossimo andiamo alle medie”) con cui abbiamo realizzato il servizio a… quaranta mani, le loro e le nostre, che avete sotto gli occhi. Vale a dire i diciassette alunni della scuola primaria appartenente al terzo Istituto comprensivo che ci hanno accolto insieme ai loro insegnanti, Carla Bruni e Mauro Messore, per immaginare da quassù una qualità della vita migliore per tutti, anche per chi vive nel chiasso e nello smog dei centri più grandi, fuori e dentro la Ciociaria.

Benvenuti a Sant’Angelo in Theodice

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La proposta che avanzano sta nell’articolo a firma collettiva che ci hanno consegnato al termine di una diagnosi collaborativa sui problemi ambientali (e non solo) del loro territorio avviata durante l’autunno scorso nell’ambito di Anticontemporaneo, il festival culturale che si tiene a Cassino: trasformare la collina di Sant’Angelo in un’area per il libero gioco dei giovanissimi, ritrovare spazi di condivisione e ricostruire servizi che il loro “pezzetto di mondo” negli ultimi tempi ha perduto. Un esempio? L’edicola chiusa qualche tempo fa alla quale i ragazzi evidentemente erano affezionati. Ma i problemi che segnalano (vedi i riquadri qui sotto) sono anche altri e sarebbe interessante aprire un confronto con l’amministrazione comunale per comprenderli meglio e provare a risolverli.

I quattro problemi che segnalano i ragazzi 

Il giudizio sul loro ambiente di vita, come emerge dai grafici che sintetizzano le opinioni del gruppo, tutto sommato è positivo: a Sant’Angelo si sentono abbastanza sicuri, lo smog e il rumore si avvertono solo in alcune ore del giorno, la percezione generale è di bellezza e tranquillità. I bisogni però sono altrettanto evidenti: a partire da quello di potersi incontrare in uno spazio ampio e attrezzato tutto per loro, senza necessariamente scendere nel capoluogo comunale. E allora, come risolvere? Ragionandoci insieme è venuta fuori l’idea: fare di tutta Sant’Angelo in Theodice un parco giochi, eleggerla a “Capitale della fiducia” varando il prestito (o il baratto, chissà…) di libri e giocattoli, invitare i loro coetanei degli altri centri a venire fin qui per giocare in un paese amico dei giovanissimi.

Le opinioni sul loro ambiente di vita > Leggi tutta la diagnosi ambientale

Lasciamo allora ai diciassette nuovi collaboratori di Cassinogreen il piacere di raccontare, con il loro linguaggio, queste e altre proposte. Fra pochi mesi, d’altro canto, la loro vita cambierà: per frequentare la secondaria di primo grado dovranno raggiungere ogni giorno Cassino, qualcuno con l’autobus, molti con i genitori in macchina. Ma certamente si sentiranno ancora abitanti di questo paesino affacciato sul corso del Gari e proveranno, chissà, a realizzare insieme ai compagni più piccoli, cui passano il testimone, un progetto che farebbe tanto bene anche al resto della città.


Leggi le proposte della classe V, Istituto comprensivo Cassino 3 di Sant’Angelo in Theodice (Fr)

L’attività è stata realizzata anche con i bambini delle scuole San Silvestro e Don Bosco, sempre dell’Istituto comprensivo Cassino 3. Con i prossimi servizi conosceremo la loro opinione

L'autore

Marco Fratoddi
Marco Fratoddi
Marco Fratoddi, giornalista professionista, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, organizza insieme alle associazioni locali il Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). Ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

Marco Fratoddi

Marco Fratoddi, giornalista professionista, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, organizza insieme alle associazioni locali il Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). Ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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