Lorenzo Branchetti con Radio Gufo fatto a mano da Valentina Coccarelli

Al Manzoni di Cassino il folletto del Fantabosco. A tu per tu con Lorenzo Branchetti

Lorenzo Branchetti, attore e conduttore televisivo, noto come Milo Cotogno, il folletto della popolare trasmissione di Rai 3 “Melevisione”, fa tappa questa sera a Cassino per condurre il saggio della Scuola di danza del Teatro Manzoni. Amico di grandi e bambini, partecipa alla fortunatissima “Prova del cuoco” su Rai Uno e con il suo animo gentile e lo sguardo fanciullesco continua a trasmettere valori fondamentali attraverso la tv dei ragazzi.

Sei un attore importante, conosciuto dal pubblico televisivo di diverse generazioni. Qual è il momento della tua carriera che ti è rimasto più impresso?
Sono tre quelli più importanti. Il primo è stato quando mi hanno selezionato per la scuola di musical “Arteinscena” del Teatro Politeama di Prato, dove ho potuto conoscere maestri come Simona Marchini, Franco Miseria e Franco Mescolini, il mio vero maestro teatrale. Il secondo quando mi hanno confermato l’ingresso nella “Melevisione”. Mi cambiò la vita. Era il 2003, avevo ventidue anni. Ero ancora alle prime armi e lavoravo in una gelateria per pagarmi i corsi di teatro. Partecipai e questi provini e mi scelsero. Un altro momento importante è stata la conoscenza e la stima da parte di Antonella Clerici e la partecipazione a alla “Prova del cuoco”, a cui collaboro da otto anni.

Il saluto di Lorenzo Branchetti a Cassinogreen

Tutti ti ricordiamo come Milo Cotogno il folletto del Fantabosco. Ma questo personaggio ti definisce o vuoi essere ricordato come Lorenzo Branchetti attore?
Sicuramente Milo lascerà un segno indelebile dentro me, è difficile liberarsi di un personaggio che hai interpretato per più di dieci anni. Come attore cerco sempre nuove iniziative per la mia carriera artistica ma Milo rimarrà sempre nel mio cuore e se qualcuno mi chiamerà così io starò al gioco. La “Melevisione” vive ancora in chi è cresciuto con la tv dei ragazzi e ovviamente queste persone ricordano il folletto del Fantabosco. Certamente un attore matura e Lorenzo può essere diverso da Milo.

Quando hai capito di voler diventare un attore?
Alle elementari. Facevo le imitazioni della mia maestra e dei miei compagni di classe. Oggi alcuni di loro mi scrivono: “Quando eri piccolo volevi fare l’attore e ce l’hai fatta!”. Sono testimoni della realizzazione del mio sogno. Alle medie, invece, leggevo il “Manuale delle Giovani marmotte” nel quale Paperino spiegava che per diventare un attore si doveva frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. Così dalle elementari e medie ho desiderato fare l’attore. Chi crede nei propri sogni li realizza

Come nasce il tuo passaggio in questi giorni a Cassino?
È il terzo anno che vengo a Cassino per presentare il saggio de la “Scuola di Danza del Teatro Manzoni” i cui direttori artistici sono Erminia Veglia e Franco Miseria. Essendo professionisti ed avendo instaurato un rapporto amicale, hanno piacere di avere una persona che possa condurre con professionalità questo spettacolo. Inoltre saranno presenti oltre cento ballerine fra i tre e i diciassette anni.

E i tuoi progetti per il futuro?
È appena finta la stagione della “Prova del Cuoco”, Antonella Clerici ha deciso di lasciare la trasmissione dopo anni di conduzione e ora arriverà una nuova presentatrice con altri autori. Bisognerà capire se rimarrò ancora nel programma. Intanto mi vedrete sempre sulla tv dei ragazzi, su Rai Yoyo e Rai Gulp. È spontaneo per me comunicare con il mondo dei bambini e fondamentale è trasmettergli dei valori, anche attraverso il mezzo televisivo.

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L'autore

Valentina Coccarelli
Valentina Coccarelli
Sono nata il 17 Febbraio 1997 a Frosinone. Ho frequentato il Conservatorio Licinio Refice, studiando per diversi anni pianoforte e successivamente il Liceo Artistico A. G. Bracaglia di Frosinone. Durante il mio excursus scolastico, ho avuto modo di entrare in contatto e conoscere direttamente personalità di spicco e grandi artisti eclettici ed innovativi. Attualmente, frequento l’Università degli Studi di Cassino dove studio Lettere con indirizzo storico-artistico.

Valentina Coccarelli

Sono nata il 17 Febbraio 1997 a Frosinone. Ho frequentato il Conservatorio Licinio Refice, studiando per diversi anni pianoforte e successivamente il Liceo Artistico A. G. Bracaglia di Frosinone. Durante il mio excursus scolastico, ho avuto modo di entrare in contatto e conoscere direttamente personalità di spicco e grandi artisti eclettici ed innovativi. Attualmente, frequento l’Università degli Studi di Cassino dove studio Lettere con indirizzo storico-artistico.

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