La dieta biomediterranea fa bene alla salute e all’ambiente. Ora lo dice anche la scienza
L’Università di Roma Tor Vergata ha verificato attraverso un test con 15 volontari i benefici per l’organismo e per il Pianeta di un’alimentazione 100% biologica. I risultati emersi durante la conferenza stampa con FederBio, AssoBio e Consorzio Il Biologico
La dieta mediterranea biologica fa bene alla nostra salute ma anche a quella dell’ambiente. È quanto emerge dalla ricerca IMOD (Italian Mediterranean Organic Diet) presentata pochi giorni fa dall’Università di Roma Tor Vergata presso la sala stampa della Camera dei Deputati insieme alla campagna social “Il Bio dentro di noi”.

Il metodo della ricerca
L’obiettivo della ricerca, guidata dalla professoressa Laura Di Renzo del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, era quello di verificare gli effetti della dieta biomediterranea sottoponendo 15 volontari sani per un mese a questo tipo di alimentazione. «È una ricerca unica – ha precisato la professoressa Di Renzo, che è anche direttrice della Scuola di Scienze dell’Alimentazione di Tor Vergata – perché utilizza un data base ex novo eccezionale. I dati ottenuti dalle analisi effettuate sui 15 volontari hanno preso in considerazione diversi parametri, permettendoci di raccogliere una quantità enorme di risultati».
I risultati
E i numeri parlano chiaro. Il confronto fra i dati pre e post dieta mostra infatti un consistente aumento (fino al 25%) dei Firmicutes, vale a dire i batteri antiossidanti, nel microbiota intestinale, il “secondo cervello” del corpo umano. Inoltre emerge una notevole diminuzione – tra il 5 e il 50% – dei Bacteroitedes, ovvero i batteri pro-ossidanti che favoriscono lo stato infiammatorio. I risultati, raggiunti attraverso tecnologie avanzate come il sequenziamento del Dna e l’analisi di biomarcatori dello stress ossidativo, hanno mostrato infine un calo significativo dei grassi saturi, tra i principali fattori di rischio cardiocircolatorio.

L’infografica della campagna con i benefici per la salute. Fonte: Il bio dentro di noi
Paradosso italiano
Il cibo biologico necessario allo studio è stato messo a disposizione dalla catena “Natura sì”. E l’intera ricerca è accompagnata da “Il Bio dentro di noi”: una campagna di comunicazione promossa dalle principali realtà del biologico, vale a dire FederBio, AssoBio e Consorzio Il Biologico, centrata sull’esperienza concreta di due fra i quindici volontari che hanno partecipato al test. «L’Italia si trova di fronte a un paradosso. Siamo un modello per l’Europa nella produzione agricola, sia nel sud che in gran parte del nord, dove le coltivazioni biologiche sono in crescita – ha detto Nicoletta Maffini, Presidente di Assobio – Abbiamo produttori di eccellenza, grandi trasformatori e siamo anche rilevanti esportatori. Tuttavia solo il 3% degli alimenti consumati in Italia è bio».
Guarda il video della campagna di comunicazione
Effetto detossificante
Peccato perché i benefici, anche nei termini della prevenzione sanitaria, sarebbero notevoli: «I risultati – riprende Di Renzo – hanno mostrato che una dieta composta esclusivamente da alimenti biologici riduce l’esposizione a sostanze chimiche nocive, come pesticidi e fertilizzanti sintetici, rafforzando le barriere naturali del corpo contro infiammazioni e danni cellulari». Inoltre produce un effetto immunomodulante e detossificante che riduce il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, diabete e tumori.
Anche il Pianeta ringrazia
Ma non finisce qui. Lo studio dell’ateneo di Tor Vergata ha dimostrato che mangiare bio è anche una scelta ecosostenibile: la ricerca ha registrato, durante l’intero test, una diminuzione dell’impronta idrica grazie al risparmio di 20.000 litri d’acqua per persona, quanta ne occorre per fare più di 250 docce, insieme a una significativa riduzione dell’impronta carbonica, che è passata da 40,25 a 38,13 kg di CO2 equivalenti: la stessa quantità di emissioni prodotta dal funzionamento medio mensile di un forno elettrico.

L'autore

- Gaia Boccaccio, nata a Cassino il 29 settembre 2003, ha conseguito il diploma di istruzione superiore presso il Liceo Classico G. Carducci, ed è attualmente iscritta al terzo anno della Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università di Cassino (FR), dove continua a coltivare la passione per la scrittura, la musica, il cinema e il disegno.



