Un momento della giornata di "M'illumino di meno" organizzata da Unicas

A Cassino con Unicas la campagna “M’illumino di meno”, una giornata di azioni ed emozioni per la sostenibilità

La campagna promossa dalla popolare trasmissione Caterpillar di Rai Radio2 con messa a dimora di alberi e pedalate nel segno della pace e della transizione ecologica. La sinergia fra l’ateneo, le amministrazioni di Cassino e Gaeta, il Parco dei Monti Aurunci con il fondamentale contributo dell’associazione ciclistica “Ora et labora”

La famosa campagna “M’illumino di meno”, ideata su Rai Radio2 dai conduttori di Caterpillar per promuovere il risparmio energetico, compie 18 anni. E questa speciale scadenza è stata festeggiata, l’11 marzo, anche dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale con una serie d’iniziative centrate sulla promozione di pratiche orientate alla transizione ecologica.

 

 

Lecci a dimora

Così durante la giornata si sono susseguite pedalate comunitarie e staffette professionali, a cura dell’associazione ciclistica “Ora et Labora” di Cassino, fra il Campus della Folcara e la città di Gaeta. E ancora, la messa a dimora di lecci davanti al Rettorato e altri alberi nell’area verde delle residenze universitarie alla presenza del sindaco Enzo Salera, del presidente Alessio Pontillo (Ente regionale per il Diritto allo Studio e la promozione della Conoscenza) e di Giorgio De Marchis, il direttore del Parco Regionale dei Monti Aurunci che insieme al suo staff ha collaborato attivamente alla giornata.

 

 

La piantumazione del larice davanti al Rettorato
La piantumazione di un primo leccio davanti al Rettorato

Alberi per la pace

Un programma intenso e partecipato che ha assunto un significato ancora più importante visto il clima di guerra che incombe in questi giorni: «Abbiamo voluto sottolineare l’importanza di adottare stili di vita compatibili con l’ambiente, fra cui l’utilizzo consapevole delle risorse energetiche – racconta Alessandra Sannella, docente di sociologia e Delegata del Rettore allo Sviluppo Sostenibile  – Da questa iniziativa, come dalle molte altre che hanno accompagnato “M’illumino di meno” in tutta Italia, si alza una voce forte e chiara per la pace nel mondo».

 

 

Ciclisti ecologici

L’obiettivo della campagna, come ogni anno, era innanzitutto quello di spegnere simbolicamente l’illuminazione di abitazioni private, monumenti ed edifici pubblici, «un gesto quanto mai significativo in questo periodo di aumento dei prezzi dell’energia» spiegano gli organizzatori. E a Cassino per l’occasione è rimasta al buio la Rocca Janula, il monumento storicamente più rappresentativo della città. Ma l’edizione 2022 di “M’illumino di meno”, alla quale ha aderito la Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, ha messo al centro il ruolo propositivo e trasformativo della bicicletta e delle piante, che anche nella giornata organizzata da Unicas sono state protagoniste: «L’evento è riuscito molto bene grazie alla sinergia fra le diverse istituzioni coinvolte, vale a dire i Comuni di Cassino e Gaeta, il Parco regionale del Monti Aurunci. Li ringraziamo insieme alle Forze dell’ordine di Cassino e Gaeta, alla Croce Rossa Italiana sezione di Cassino e naturalmente al Magnifico Rettore di Unicas, il professor Marco Dell’Isola, che ha sostenuto questo incontro. Insieme possiamo mantenere desta l’attenzione su questi temi e costruire una cultura ecologica per un patto fra le generazioni» aggiunge Alessandra Sannella.

 

I ciclisti dell’associazione “Ora et labora” sul litorale di Gaeta

 

Ramoscello d’ulivo fra Cassino e Gaeta

All’iniziativa hanno preso parte anche i professori dell’ateneo Marcello De Rosa e Angelo Rodio, responsabili scientifici del progetto, sono inoltre intervenuti la professoressa Wilma Polini (Presidente del Centro universitario per l’orientamento), il professor Mauro D’Apuzzo (Delegato per la mobilità). E la professoressa Fiorenza Taricone (Prorettrice per la terza missione), il professor Francesco Misiti (Delegato DipSUSS alla ricerca) con il coordinamento del dottor Alessandro De Rosa (Referente operativo Unicas alla Rus). Ma fra i momenti più significativi la consegna a Cassino di un ramoscello d’ulivo al gruppo dei ciclisti che l’hanno portato con sé fino a Gaeta, dove ad attenderli c’erano i rappresentanti della città, legando nel segno della pace e della sostenibilità i due territori.

 

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Cassinogreen nasce su iniziativa di un gruppo di studenti del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale. Rappresenta uno strumento di confronto, informazione e divulgazione sulle tematiche ambientali e giovanili nell’area d’interesse della testata, fin dove arriva lo sguardo da Montecassino e dove ci sospinge il desiderio di ricerca giornalistica e culturale.

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