Cassino, la Regione stanzia i primi fondi per il risanamento del Nocione

Buone notizie per l’ambiente a Cassino. La Regione Lazio ha stanziato, infatti, i primi fondi per il risanamento dei siti inquinati sul territorio, vale a dire 214.592,56 euro concessi alla viglia di Natale tramite la Determinazione G17573.
La comunicazione è appena giunta al Comune e fra i siti che beneficeranno del finanziamento c’è la zona del Nocione, vicino a Sant’Elia Fiumerapido, dove da oltre vent’anni gli ambientalisti locali si battono perché siano rimossi i rifiuti solidi urbani interrati nel sottosuolo, tanto che sull’area vige un’ordinanza che vieta la coltivazione, l’allevamento e l’approvvigionamento delle acque. Sul posto abbiamo di recente realizzato un sopralluogo noi di Cassinogreen, trovando teloni abbandonati, transenne a terra e rifiuti a cielo aperto, che fanno da cornice alle buche scavate durante i primi interventi che i Vigili del Fuoco e la Guardia di Finanza hanno effettuato nel giugno scorso.
Le nostre immagini sulla discarica del Nocione
Soddisfatta per i fondi Dana Tauwinkelova, fino a poche settimane Assessore all’ambiente e oggi consigliere Comunale di Cassino, impegnata tuttora sulle tematiche ambientali: «Ottenuti i necessari nulla osta, si procederà con l’affidamento delle attività relative al campionamento ed analisi dei prelievi di campionatura di terreno – commenta – L’attività di campionamento delle eventuali potenziali sostanze inquinanti avverrà nelle zone più significative dell’area del Nocione, così come individuata nell’Ordinanza sindacale n° 233/2018. Le indagini che si andranno a fare porranno un punto fermo sull’annosa questione che si trascina da decenni in quanto si dovrebbe riuscire a comprendere le potenziali sostanze inquinanti che interesserebbero la zona permettendo a tutti gli Enti interessati di poter formulare un piano di risanamento supportato da riscontri tecnici oggettivi e dalle necessarie risorse finanziarie».
Conclude il consigliere: «Con questo finanziamento coroniamo l’intenso lavoro svolto con la consulta dell’ambiente, le associazioni ambientaliste e tutti gli organi preposti alla tutela ambientale. Questo ci inorgoglisce e ci dà ulteriori stimoli a lavorare ancor di più per quanto riguarda queste tematiche».
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