Roccasecca, l’Ideal Standard riparte dall’economia circolare
Una mattinata di tensione, che seguiva a due mesi da incubo. Poi l’annuncio del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda: «È stato firmato l’accordo tra le società Ideal Standard e Saxa Gres per rilevare l’impianto di Roccasecca in continuità aziendale, quindi con tutti i lavoratori e con un piano d’investimenti supportato da Governo e Regioni per 30 milioni di euro». E così l’impianto del Frusinate, altrimenti destinato a chiudere, potrà ripartire dall’economia circolare: un modello che si basa, appunto, sul recupero di materia perché s’immetta di nuovo nei cicli produttivi anziché essere smaltita. Significativo il sollievo del sindaco della città, Giuseppe Sacco: ‘’Siamo soddisfatti di come si sia chiusa la vertenza dopo due mesi molto difficili – ha detto a caldo – Si tratta di una bella storia di reindustrializzazione». Il sito, infatti, cambia tipo di produzione. I 300 dipendenti si troveranno a realizzare non più sanitari ma sampietrini, per di più con materiali di scarto.
La Saxa Gres, in realtà, è la più importante fabbrica di piastrelle che punta su un processo di riconversione innovativo, utilizzando cioè le ceneri del termovalorizzatore di Acea a San Vittore del Lazio, a circa 30 chilometri di distanza, per realizzare un elemento per la pavimentazione, il sampietrino, senza ricorrere alle lontane cave di pietra della Cina.
Firmato accordo per il passaggio del sito di Roccasecca da #idealstandard a Saxagrestone. 30 milioni di nuovi investimenti supportarti da Governo e Regione. Tutti i posti di lavoro salvaguardati pic.twitter.com/bQjhZzDcue
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) 12 febbraio 2018
Luciano Piacenti, ingegnere della Saxa Gres sottolinea: «I sampietrini provengono da dove si cava ancora il basalto, da noi questa attività è andata scomparendo perché oggi per coltivare una cava di basalto bisognerebbe usare la dinamite e far esplodere le montagne, un qualcosa che nei confronti dell’ambiente sicuramente non farebbe bene – aggiunge – Noi ci poniamo nell’ottica della circular economy, andiamo a recuperare un rifiuto che finirebbe in discarica, ossia la cenere ‘’pesante’’ del termovalorizzatore, inserito poi nell’impasto, cotto a 1200 gradi, per poi essere trasformato in qualcosa di perenne e indistruttibile, un gres porcellanato ceramico’’. L’ambiente, insomma ringrazia. E la comunità di Roccasecca ricomincia a guardare avanti.



