Alberto Spaziani accanto a una sua opera

Gli angoli della Ciociaria si tingono di colori. L’arte per l’ambiente di Alberto Spaziani

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«Da piccolo, durante la guerra, abitavo nella periferia di Frosinone, in una casa che aveva una parete completamente bianca. Un giorno, ci fu una battaglia aerea che mi rimase talmente impressa da volerla riprodurre su quella parete, come un murales, ovviamente con lo stile di un bambino. Quella mia opera fu vista da un parroco, don Minotti, che mi spinse ad intraprendere la carriera artistica. E poi m’iscrissi all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, intraprendendo la strada che mi portò a diventare un muralista». Racconta così Alberto Spaziani com’è nata la sua passione per i murales. Ottantuno anni, presidente onorario dell’associazione “Centro Inter Arte Pubblica e Popolare”, ha dedicato una vita a questa forma d’arte per riqualificare e valorizzare il territorio ciociaro.

Spaziani, quali messaggi vuole trasmettere attraverso i murales?
I murales sono un mezzo per riqualificare la città di Frosinone e i suoi angoli caratteristici, come vicolo Pagliare Bruciate, prima una stradina abbandonata e buia. Dopo aver realizzato dei murales lungo questa via, che ora viene chiamata “la scalinata dell’arte”, hanno montato dei lampioni ed è stato valorizzato un luogo ormai abbandonato. Salvaguardare l’ambiente per me è fondamentale. In fondo a questo vicolo, su una parete, ho eseguito una ricostruzione ideale del convento di San Simeone come poteva essere tre secoli fa, utilizzando gli elementi che facevano parte del muro, come le pietre ed una finestra, per riprodurre gli elementi architettonici del monastero, rispettando quindi le caratteristiche di quella parete.

Come si relaziona con il comune di Frosinone per ottenere le concessioni ed eseguire le sue opere?
Io faccio il progetto e lo presento al Comune, poi c’è una commissione che lo valuta. Una volta accettato, vengono emesse le autorizzazioni per realizzare il murales e seguiamo le direttive assegnateci. Il Comune non finanzia il progetto, le spese sono a carico dell’associazione che si fa aiutare da alcuni sponsor. Per quanto riguarda la realizzazione, collaboro con un gruppo di artisti, di cui dirigo le operazioni, denominato “Libera accademia artisti volontari”. Agiscono senza scopo di lucro, chiunque voglia abbellire la città, combattere contro il degrado e possegga una propensione artistica può aggiungersi.

Può raccontarci ad esempio come è nato un suo murale?
Certo, quello della fondazione “Il Giardino delle Rose Blu”. Il presidente, don Ermanno D’Onofrio, mi chiese di realizzare un murale che racchiudesse quattro significati: la solidarietà, la libertà, l’accoglienza e la solidarietà. Temi che ho rappresentato attraverso un ragazzo che fa volare un aquilone per indicare la libertà o attraverso personaggi con la pelle di colore diverso che si abbracciano, per indicare l’integrazione. Questo murale, però, è stato finanziato dalla fondazione.

Che cos’è l’associazione “Centro Inter Arte Pubblica e Popolare” e quali sono gli obiettivi?
Si tratta di un’associazione culturale che si occupa di valorizzare, attraverso delle mostre gratuite, gli artisti del territorio in una sala espositiva messa a disposizione dal comune di Frosinone. Ha come l’obiettivo di rivalutare il territorio di Frosinone e in generale quello ciociaro. Fondamentale è la sensibilizzazione sotto il punto di vista ambientale e culturale, ma lo scopo principale è dare l’opportunità di esprimersi a chi presenta una propensione per l’arte. Inoltre, abbiamo contatti con artisti stranieri, come Wang Nan e Masai, due pittori cinesi che abbiamo ospitato per alcune estemporanee. La nostra associazione, per chi è agli inizi o non ha possibilità economiche, rappresenta un’alternativa alle maggiori sale espositive, come la Villa Comunale di Frosinone, che accolgono delle mostre solo a pagamento.

Lei tiene dei corsi di pittura murale, come si svolgono?
I corsi sono gratuiti e servono a dare la possibilità d’esprimersi a persone che amano l’arte, ma non hanno mai potuto esternare la loro passione. Durante i corsi cerco di far emergere il lato artistico dei partecipanti. Secondo me chiunque può comunicare qualcosa attraverso varie forme artistiche. Voglio trasmettere l’importanza del rispetto verso la natura e verso l’altro, perché solo attraverso il rispetto reciproco possiamo contribuire a formare un mondo migliore.

Grazie ai suoi murales, i cittadini di Frosinone sono più sensibili al rispetto della città?
Penso che le persone si siano sensibilizzate molto. Ho notato che dove ho realizzato i miei murales, l’opera è stata rispettata, stanno capendo l’importanza di qualcosa che appartiene a tutti.

L'autore

Valentina Coccarelli
Valentina Coccarelli
Sono nata il 17 Febbraio 1997 a Frosinone. Ho frequentato il Conservatorio Licinio Refice, studiando per diversi anni pianoforte e successivamente il Liceo Artistico A. G. Bracaglia di Frosinone. Durante il mio excursus scolastico, ho avuto modo di entrare in contatto e conoscere direttamente personalità di spicco e grandi artisti eclettici ed innovativi. Attualmente, frequento l’Università degli Studi di Cassino dove studio Lettere con indirizzo storico-artistico.

Valentina Coccarelli

Sono nata il 17 Febbraio 1997 a Frosinone. Ho frequentato il Conservatorio Licinio Refice, studiando per diversi anni pianoforte e successivamente il Liceo Artistico A. G. Bracaglia di Frosinone. Durante il mio excursus scolastico, ho avuto modo di entrare in contatto e conoscere direttamente personalità di spicco e grandi artisti eclettici ed innovativi. Attualmente, frequento l’Università degli Studi di Cassino dove studio Lettere con indirizzo storico-artistico.

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